RETECIVICAVENETA

RETE CIVICA VENETA

Cambiare la politica, con le persone


Appello dei territori, per una nuova politica

Siamo un gruppo di persone animate da passione civile e seriamente preoccupate per la crisi che attraversa il nostro Paese.

  Rappresentiamo esperienze politiche, amministrative e sociali diverse radicate nel territorio e siamo convinti che il crescente distacco tra i Cittadini e le Istituzioni e la deriva individualista e populistica che caratterizza il quadro politico possano costituire un pericolo per la democrazia.

  La difficoltà dell’attuale sistema a fornire risposte credibili ed efficaci alla diffusa domanda di riforme, indispensabili per arrestare la tendenza ad un progressivo declino, sono a tutti evidenti.

  Con l’ambizione di contribuire a ristabilire un clima di normalità e concorrere a costruire il domani del nostro Paese, avvertiamo il dovere e l’urgenza di chiamare a raccolta le donne e gli uomini che desiderano impegnarsi nell’affermazione del bene comune.

  In questa prospettiva, come rappresentanti di forze politiche, reti civiche e movimenti territoriali che operano nelle Regioni del Nord Italia, abbiamo deciso di stabilire un forte raccordo tra le nostre esperienze per rendere più efficace il nostro lavoro nell’analisi dei problemi, nell’individuazione di proposte concrete ed innovative e sui temi del rinnovamento della politica.

  Il nostro coordinamento si mette al servizio di coloro che anche in altre Regioni intendono partecipare alla costituzione di un soggetto politico su scala nazionale, ma su basi autenticamente federali, che si alimenti alle radici dei valori fondamentali e sempre attuali della Carta Costituzionale e si richiami alla concezione degasperiana di servizio e responsabilità per rispondere ai nuovi bisogni di giustizia, welfare e modernizzazione della società italiana.

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CIVICI IN RETE, LE RAGIONI E LE SCELTE

 

Nel suo ultimo libro “Costruire una cattedrale”, Enrico Letta individua la politica dello zaino leggero, dell’orecchio a terra e delle reti orizzontali come l’unica capace di inaugurare una feconda stagione di idee e di programmi per il bene comune nel futuro del nostro Paese. A suo avviso, per il metodo servirebbero innanzitutto propensione al rischio, autonomia, creatività, e non il ricorso a strutture ed apparati pesanti di partito (zaino leggero). Nel merito delle scelte, invece, risulterebbe indispensabile agire con la dote forse più rara e preziosa per chi fa politica, ossia la capacità di ascoltare più che parlare, incrociando davvero le persone e le comunità e rifuggendo gli ambienti protetti degli amici fidati e delle rappresentazioni artificiose della realtà (orecchio a terra). Infine, come terzo elemento, si sottolinea che “la rete ha cambiato le nostre vite, non solo nell’utilizzo della tecnologia, ma su un piano culturale, in termini di psicologia sociale”. Infatti, dopo la rete una politica in grado di incidere davvero sulla società non può che essere orizzontale, superando la logica chiusa e gerarchica che l’ha contraddistinta sino ad oggi, e premiando invece chi riesce a valorizzare gli scambi e a mettere in campo idee forti e proposte concrete (reti orizzontali). Si tratta in effetti di tre dimensioni che abbiamo sempre convintamente perseguito, condiviso e sviluppato in questi anni di impegno civico e popolare, nella società civile e nelle istituzioni, nella nostra esperienza di Rete Civica Veneta. Fin qui le considerazioni scritte nel recente volume dall’ex ministro e parlamentare europeo, che in verità già in precedenza – intervistato da Francesco Jori nel numero di marzo del mensile Nordesteuropa.it sulla vicenda del successo elettorale di Lorenzo Dellai in Trentino – aveva affermato che “l’esperienza delle liste civiche è stata e sempre più sarà fondamentale per comprendere le reali esigenze dei sistemi locali, ma soprattutto per conquistare la rappresentanza di quelle identità territoriali che fino ad ora, al Nord, abbiamo lasciato colpevolmente alla Lega. E farsi portatori delle specificità di un territorio significa avvicinarsi agli elettori, dimostrando di comprendere ciò che sta avvenendo in periferia, a dispetto di quanto si dica al centro”.
In queste parole si avverte una consapevolezza importante sul ruolo delle civiche collegate in rete, espressione vera del territorio, considerazioni distanti anni - luce da interpretazioni inadeguate e fuorvianti rispetto alla nostra presenza amministrativa e politica, ispirate a scetticismi e sottovalutazioni e, sull’altro versante, ad orgogliose rivendicazioni di bandiera delle ragioni dei partiti centralisti. Ecco: prendiamo atto con soddisfazione di questa serie di attestazioni e riconoscimenti - seppur tardivi e ancor oggi affidati a singole personalità di partito - sulle finalità e la realtà del progetto civico che abbiamo messo in cantiere in questi quattro anni di presenza e di lavoro seguiti al positivo esito elettorale delle Regionali 2005 in Veneto. Prima il successo della lista civica “Per il Veneto con Carraro”, seguito dalla costituzione e dalla permanenza autonoma del gruppo consiliare a Venezia. Poi, la nascita delle associazioni civiche provinciali e il consolidamento della Rete Civica Veneta anche grazie al positivo rapporto di collaborazione con la lista civica “Cittadini per il Presidente” del Friuli Venezia Giulia. Quindi, a fine 2008, proprio a partire dal Nordest il decollo del progetto civico interregionale dell’Italia Settentrionale “Libertà Civica”, già concretizzato nella tornata amministrativa del 6 – 7 giugno p.v. in Veneto con la partecipazione alle provinciali di Verona della lista “Libertà Civica – Ugoli Presidente” e a quelle di Venezia di “Libertà Civica – Consumatori”, insieme a tante altre presenze di civiche e candidati collegati nelle elezioni municipali di vari comuni della nostra regione.
Nessuna pretesa di rappresentare l’intero “universo” civico, ma la serena convinzione di aver operato nei tempi giusti, con un progetto coerente di ampio respiro, senza marchi o simboli calati dall’alto. Una realtà che abbiamo costruito insieme, in mezzo a mille difficoltà ma con altrettante soddisfazioni, con un modello civico veneto divenuto riferimento credibile anche a livello nazionale per l’innovazione intrapresa e la capacità manifestata sul campo di realizzare una politica ispirata alla centralità delle persone, del territorio e della qualità della vita. Protagonisti i cittadini, aprendo spazi di partecipazione, di formazione e di impegno per una nuova classe dirigente legittimata dal basso, a partire dai comuni.
Forse, in questo nostro amato territorio veneto, espressione originale e ammirata di fede, di civiltà, di paesaggio e di uno straordinario sviluppo economico e sociale, è davvero tempo di riprendere fiducia e coraggio nei valori che contano e nelle scelte di autentico bene comune, con amore e speranza, con umiltà, intelligenza e cuore. Liberi e forti, per il futuro che è già cominciato.

                                                                                          Marco Zabotti

(EDITORIALE DI VENETO INSIEME  6  - GIUGNO 2009 - CLICCA QUI PER  LEGGERE VENETO INSIEME  6


WWW.LIBERTACIVICAVENETO.IT

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Comunicato Stampa

Commento del Consigliere Zabotti, presente al Da Ponte a Vittorio Veneto

“Napolitano, un discorso magistrale”

“Un discorso magistrale, ispirato al più significativo amore alla nostra Carta
Costituzionale.
L’unità del Paese, la cultura della pace e la dimensione dell’Europa sono stati i
tre principali pilastri sui quali il Presidente Napolitano ha costruito il suo
intervento, velato di commozione anche per il richiamo ai ricordi personali della
grande “fornace bellica” vissuta in famiglia”.
Il Consigliere Regionale Marco Zabotti, Capogruppo della Lista Civica “Per il
Veneto con Carraro”, presente oggi pomeriggio al Teatro Da Ponte di Vittorio
Veneto alla cerimonia ufficiale per il 4 novembre in ricordo della Vittoria di
novant’anni fa, commenta così le parole pronunciate nell’occasione dal Capo
dello Stato.
“Napolitano ha anche il merito di aver precisato il senso di una memoria del 4
novembre che va oltre le logiche ormai superate “del militarismo e
dell’antimilitarismo” osserva ancora Zabotti, così come fa grande onore al
Presidente della Repubblica la preoccupazione di una memoria della Grande
Guerra da coltivare e tramandare alle giovani generazioni per garantire pace,
serenità e futuro alla nostra democrazia”.
“Molto importante e di alto valore morale e letterario – conclude Zabotti –
anche la lettera scritta dal grande poeta pievigino Andrea Zanzotto, che ha
suggellato una giornata indimenticabile per Vittorio Veneto e l’intera Marca
trevigiana”.


Comunicato Stampa


Commento del Consigliere Regionale Zabotti sulle Presidenziali USA
 
“Obama, vittoria degli ideali e di una nuova
generazione”
 
“Una vittoria molto importante e significativa. L’elezione del nuovo Presidente
degli Stati Uniti, Barak Obama, delinea un nuovo scenario di partecipazione al
voto e al gioco democratico da parte di moltissimi cittadini e di interi settori
della società americana, che sono ritornati alle urne dopo molti anni. E’ il
successo eloquente di un uomo che ha saputo offrire idealità, speranza, fiducia
e futuro ad una Nazione desiderosa di un profondo cambiamento di guida
politica, per una nuova stagione di diritti, socialità, cooperazione, giustizia e
pace in ambito interno e in campo internazionale”.
Il Consigliere Regionale Marco Zabotti, capogruppo in Consiglio Regionale della
lista civica “Per il Veneto con Carraro”, commenta così l’esito delle elezioni
presidenziali USA del 4 novembre 2008.
“Obama incarna una nuova generazione, figlia del nostro tempo – sottolinea
Zabotti - ed è quindi chiamato a governare i processi politici, economici e
sociali che attendono gli Stati Uniti e il mondo intero con una nuova visione
della politica, davvero espressione delle istanze dei cittadini e in modo
particolare dei più deboli, dei meno garantiti, degli esclusi”.
“Anche a nome dei civici del Veneto – conclude il Consigliere civico trevigiano –
formulo al Presidente Obama i migliori auguri di buon lavoro nel segno della
responsabilità, della collaborazione istituzionale e di una ritrovata centralità
della partecipazione democratica e dei diritti sociali, per dare corso concreto
alla svolta storica rappresentata dalla sua elezione e dal suo programma di
governo”.

I sostenitori civici vanno in Rete e dicono sì ai sindaci del Piave

Gazzettino 21 giugno 2008

Il nuovo soggetto Politico ha riunito a Colle Umberto amici ed amministratori 
 

I civici vanno in rete e dicono si ai sindaci del Piave. Nel nome della persona e della sua partecipazione attiva alla politica del domani.

Tre righe per condensare la sfida, se così si può chiamare, che Rete Civica Veneta ha rilanciato domenica scora, nell'appuntamento organizzato a Calle Umberto, con oltre quattrocento partecipanti tra sostenitori,amministratori pubblici e simpatizzanti, arrivati anche da altre province venete e dal vicino Friuli.

Marco ZabottiA dare la benedizione al nuovo simbolo e al nuovo logo di Rate Civica, che, tanto per stare in rete, ha anche aperto un sito internet: www.retecivicaveneta.it.

Un punto di arrivo, alla luce delle recenti amministrative di Treviso e Vicenza, ma anche di partenza, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali del 2009. "Cambiare la politica, con le persone",era dunque lo slogan del meeting, cambiare la politica anche attraverso "una nuova classe dirigente espressione e rappresentanza del territorio'.

 


Rete Civica Veneta, con Marco Zabotti nel Consiglio Regionale del Veneto.

sito marco zabotti


Civici veneti,con le persone e il territorio

Editoriale tratto da "Veneto Insieme" n°3 del giugno 2008

La nuova maggioranza al governo del Paese è alla prova dei fatti, in uno scenario politico-istituzionale profondamente mutato dopo l’appunta­mento elettorale del 13-14 aprile.

Ora è tempo di riflessioni, per com­prendere sino in fondo i passaggi interve­nuti, l’entità dei flussi elettorali, le ragioni del consenso a vecchie e nuove soggettivi­tà politiche. E in tutta questa fase si sot­tolineano con forza parole e programmi come autonomia, territorio, federalismo fiscale, classe dirigente espressione con­creta del vissuto delle comunità.

 


Rete Civica Veneta,dai municipi si rinnova la politica

Da "Veneto Insieme" n°3, giugno 2008

Successo per le liste civiche targate RCValle Comunali di Treviso 

Treviso 14 marzo 2008Il successo delle liste civiche di Treviso e Vicenza, rappresentate rispettivamente da “Città Mia - Treviso Civica” e “Vicen­za Capoluogo - Lista Giuliari”, dimostra ancora una volta la necessità – avvertita dagli elettori – di una politica vicina alla gente e attenta ai bisogni del territorio.

Importante la rappresentanza in Con­siglio Comunale ottenuta a Treviso, dove il ballottaggio è stato sfiorato per nemme­no duecento voti e “Città Mia” - che ha ottenuto un ottimo risultato in termini percentuali ed intende proseguire un cammino associativo di animazione poli­tica - sarà rappresentata a Palazzo dei Tre­cento da Sossio Vitale ed Alfio Bolzonello, oltre al candidato sindaco “civico” Franco Rosi.

 


Nuovo slancio politico e organizzativo dei civici veneti

da " Veneto Insieme" n° 3, giugno 2008

Vicenza 19 aprileMolto positivo l’esito dei due incon­tri organizzati da Marca Civica il 21 aprile e il 6 maggio scorsi presso l’Audi­tiorium Dina Orsi di Parè di Conegliano, con folta partecipazione di amministrato­ri locali, aderenti e sostenitori trevigiani.
“Sono necessari – ha dichiarato Marco Zabotti nelle sue conclusioni, dopo un lungo e articolato dibattito che ha coin­volto i tanti presenti giunti da ogni ango­lo della Provincia – un rinnovamento della classe dirigente politica, anche da un punto di vista anagrafico, un radicamento sempre maggiore dei rappresentanti dei cittadini nel loro territorio e programmi vicini ai bisogni e alle esigenze delle persone: questi sono gli obiettivi principali delle liste civiche che vo­gliono marcare nei fatti e nelle scelte l’idea di una politica come servizio competente, generoso e disinteressato alla comunità”.

 


A Verona decolla il progetto Civicittà

Da "Veneto Insieme" n°3, giugno 2008

veronaEntusiasmo dei partecipanti e volontà di collaborare per il rinnovamento della politica. Questi i dati salienti del convegno “Civici a Nordest – La volontà di cambiare per una sana autonomia”, svoltosi a Verona lo scorso 16 febbraio.

I lavori, introdotti da Giuseppe Pernigo, presidente della neonata associazione civica“Civicittà”, sono stati moderati da Patrizia Bravo, vice coordinatore regionale della Rete Civica Veneta.

Dopo l’intervento di Alberto Monticone, Presidente di “Italia Popolare”, che ha relazionato su “Civicittà e democrazia partecipativa e valoriale”, ha preso la parola Bruno Malattia, testimonial dell’esperienza civica friulana, parlando di “Condizioni e prospettive per un buon governo civico”.

Marco Zabotti, consigliere regionale del Veneto, ha concluso la serie dei contributi intervenendo sull’esperienza civica veneta e sul suo significato a livello istituzionale e politico.

A seguito degli interventi programmati e del dibattito, animato dalle numerose domande del pubblico, è intervenuto per le conclusioni Edoardo Tisato, consigliere comunale di Verona della lista “per Verona Civica”.





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