Editoriale tratto da "Veneto Insieme" n°3 del giugno 2008
La nuova maggioranza al governo del Paese è alla prova dei fatti, in uno scenario politico-istituzionale profondamente mutato dopo l’appuntamento elettorale del 13-14 aprile.
Ora è tempo di riflessioni, per comprendere sino in fondo i passaggi intervenuti, l’entità dei flussi elettorali, le ragioni del consenso a vecchie e nuove soggettività politiche. E in tutta questa fase si sottolineano con forza parole e programmi come autonomia, territorio, federalismo fiscale, classe dirigente espressione concreta del vissuto delle comunità.
Proprio intorno a questi obiettivi - che da tre anni costituiscono la ragion d’essere del Gruppo Consiliare “Per il Veneto con Carraro” alla Regione Veneto e dell’attività della Rete Civica Veneta - va ribadita e rafforzata l’esperienza vitale dei civici veneti, qualificati dalla fedeltà a tre parole-chiave come persone - territorio - qualità della vita.
In questo senso, le nostre idealità e il nostro impegno quotidiano, a livello istituzionale e politico, diventano fattori positivi per una risposta credibile ad una domanda esigente di “buona politica”, per la costruzione di un autentico bene comune, valorizzando le persone e il territorio, da sempre i nostri più diretti interlocutori e alleati.
Così come lo sono i Sindaci, in particolare il neonato movimento dei primi cittadini che - in maniera trasversale, a partire dalla provincia di Treviso ma con un consenso ormai crescente in tutto il Veneto - stanno sostenendo con forza la proposta di legge statale per la sostituzione dei trasferimenti erariali con una compartecipazione all’Irpef del venti per cento. In questo modo, ogni Comune avrebbe a disposizione risorse sufficienti per finanziare sia la spesa corrente, sia la spesa in conto capitale.
Una battaglia importante, significativa, che vede protagonisti i primi referenti istituzionali delle comunità locali, nel segno del federalismo fiscale tanto atteso, da realizzare per poter garantire certezza di risorse, di opere e di servizi a favore dei cittadini, in un’ottica nazionale di responsabilità e di solidarietà indicata anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Ecco, per la Rete Civica Veneta si tratta di qualificare la proposta programmatica in linea con queste iniziative, mettendo in sinergia la realtà dei movimenti e delle liste civiche particolarmente avanzata nel Nordest, potenziandola con idee sempre più incisive che derivano dal confronto con le esperienze locali.
Insomma, servono progetti di partecipazione e capacità di coesione, uniti a stili di presenza e di servizio autenticamente “civici” nell’analisi dei problemi del proprio territorio, nell’individuazione delle soluzioni concrete più opportune e degli uomini e delle donne più capaci e rappresentativi per raggiungere obiettivi condivisi, valorizzando intelligenze e competenze troppo spesso escluse dai circuiti partitici.
Essere “civici” significa essere disponibili al confronto con tutte le forze politiche, essere sempre propositivi e mai “contro” in modo pregiudiziale, sapendo ascoltare anche chi la pensa diversamente: vince infatti chi sa meglio capire, interpretare e rispondere ai bisogni e alle domande della gente.
Un obiettivo possibile è allora anche quello di una nostra presenza organizzata che sappia diventare punto di riferimento per un’area politica moderata e riformatrice. Il movimento delle liste civiche, infatti, ritiene che non possa appartenere ad alcuno la titolarità esclusiva delle forme della partecipazione democratica dei cittadini in base ad una concezione “proprietaria” della politica, e considera del tutto legittimo che la società civile possa organizzarsi in forma diverse da quelle dei partiti, specialmente nell’attuale contesto sociale e politico del nostro Paese.
Una sfida nel segno della modernità, a partire dai municipi e dal tessuto concreto della società civile, per un laboratorio politico in cui siano le persone, rappresentanti del territorio, a marcare una differenza fondamentale di valori, di programmi, di stile e di amicizia, per un Veneto migliore.
Marco Zabotti